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Honey

Il Concept

Honey è un video AI di prodotto moda: il miele cola lentamente su un paio di occhiali da sole neri. Tutto il progetto è costruito su questo solo gesto. Il liquido copre pelle, capelli e tessuto, e il prodotto è ciò che resta leggibile: la montatura nera rettangolare e l'inserto bianco sull'asta tengono la forma anche quando ogni altra superficie è sommersa. Il set è monocromo, fondo ambra saturo, e l'abito bianco smanicato è l'unica cosa chiara nell'inquadratura, striato in verticale dalle colature. La serie cambia scala: la figura in piedi, braccia lungo i fianchi; la stessa figura di lato, con la mano portata all'asta; un macro che stringe su una goccia sospesa sul bordo della montatura; un dettaglio con un favo tenuto accanto al viso, all'altezza del mento, e il miele che scivola fra le dita in fili lunghi. L'eccesso è voluto: serve a far percepire il lusso come materia, qualcosa che ha peso e superficie. Ripetere dal vero una scena così vorrebbe dire ricoprire di miele il prodotto a ogni ripresa; qui basta rigenerare.

Applicazioni

Il vincolo di questa serie è dichiarato: il miele copre le lenti e la palette resta su una sola scala calda, quindi queste immagini non possono mostrare sfumatura, tinta o colore reale della lente. Servono a un brand di occhiali che quel lavoro lo ha già fatto a catalogo, con scatti neutri e ripetibili, e ora cerca l'immagine che fissa il codice colore di una campagna. Nel montaggio per Reels e campagne social il macro sulla goccia è materiale da apertura, e il salto fra le due scale di figura basta a costruire uno stacco. Il fondo pieno e il soggetto isolato tengono il ritaglio: il prodotto si riconosce anche stringendo, e l'assenza di scenografia alle spalle lascia spazio al testo in sovrimpressione.

Workflow Tecnico

La resa nasce da Kling AI per le tecniche di AI video avanzate e da After Effects per il compositing, dentro una catena che comprende anche Midjourney v6. L'attenzione ai dettagli degli occhiali è maniacale: riflessi, trasparenze delle lenti, geometria della montatura e incisioni del logo sono stati ricostruiti fedelmente per garantire la riconoscibilità del prodotto. È il punto in cui questo tipo di lavoro di solito cede, perché una lente si comporta come uno specchio e rimanda tutto ciò che le sta davanti. La sfida principale è stata replicare realisticamente l'effetto miele: la viscosità, la trasparenza ambrata, le colature e i riflessi di luce sulla superficie. La bolla d'aria intrappolata nella goccia misura fin dove arriva la resa. Sulla pelle il miele resta in velo sottile e si raccoglie in gocce sul bordo; sul tessuto bianco si allarga in bande verticali dai contorni morbidi.

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