MYO Try-On — App prova abiti
Il cliente fotografato in negozio e vestito con i capi dell’archivio, in location, prima ancora della prova.

MYO Try-On è un'app per sartorie su misura e atelier sposa. Il gestore fotografa il cliente in negozio, sceglie capi e location dal proprio archivio e in pochi minuti gli mostra una foto realistica di come starà vestito: smoking, gilet e papillon per lo sposo, abito, velo e bouquet per la sposa, sulla scalinata di una chiesa o nel giardino di una villa. Serve a vendere: far vedere accostamenti, tessuti e finiture prima che il cliente decida. L'app ha due mondi visivi, Sposo in nero e oro e Sposa in avorio e cipria, e si passa dall'uno all'altro con un'espansione circolare. Nella home un busto 3D vestito ruota con il movimento del telefono. Il video qui sopra registra il prototipo vero, con dati dimostrativi.
mondi visivi: Sposo e Sposa
inquadrature, dalla figura intera al dettaglio
categorie di capi per lo sposo
regole nella guida all’uso delle immagini


Un busto 3D che accoglie
La home si apre su un busto vestito che ruota con il movimento del telefono: smoking doppiopetto ricavato da un vero cartamodello per lo sposo; corpetto in pizzo, gonna ampia e velo cattedrale per la sposa. Un tocco su Sposo o Sposa cambia mondo con un’espansione circolare.

La foto giusta al primo colpo
Una sagoma in sovrimpressione mostra come mettersi: figura intera e mezzobusto sono obbligatorie, profilo e retro facoltativi. Prima degli scatti si legge insieme il consenso. Poi si scelgono le inquadrature, con il preventivo in crediti sempre visibile prima di generare.
- Sagoma uomo e donna
- Consenso prima degli scatti

L’archivio del negozio, a portata di dito
I capi sono divisi per categoria, dalla giacca ai gemelli: un tocco li aggiunge al look e la miniatura scende nella barra in basso. Le location scorrono in un carosello: quelle del negozio, quelle del catalogo e lo studio neutro, sempre disponibile.

Prima e dopo, in pochi minuti
Il cliente in jeans e maglietta diventa lo sposo in smoking davanti a una villa. Durante l’attesa l’app racconta la sartoria: prendo le misure, taglio il tessuto, imbastisco il look. La foto porta la dicitura «Simulazione generata con IA» e si salva o si condivide con o senza etichetta.

Lo stesso flusso, un altro mondo
Nel mondo Sposa i titoli diventano corsivi, i colori avorio e cipria, i movimenti più morbidi. La scheda della cliente raccoglie le sue foto e i look già creati, dallo studio neutro al giardino fiorito.
Scelte di progetto, passo per passo
Ricerca
Siamo partiti da uno schizzo su carta a quadretti: foto della persona, categorie di capi, location, set fotografico. Poi abbiamo guardato le app esistenti: quasi tutte sono pensate per la sposa a casa o per l'e-commerce, nessuna per il banco di un atelier.
Interfaccia
Un'azione principale per schermata, pulsanti grandi, nessuna impostazione tecnica in vista. Due temi completi con caratteri, colori e movimenti diversi, costruiti sugli stessi componenti.
Manichini 3D
Il busto dello sposo porta uno smoking doppiopetto ricavato da un vero cartamodello, con rever in raso e bottoni in onice. Quello della sposa ha corpetto in pizzo, cintura con cristalli, gonna ampia e velo cattedrale.
Movimento
Ogni tocco ha la sua animazione: la pressione dei pulsanti, i capi che entrano nel look, il carosello delle location, il numero dei crediti che rotola, la foto che si sviluppa.
Regole
Una guida in quattro punti spiega al negozio come usare le immagini: sono simulazioni, vanno dichiarate, serve il consenso, solo abiti da cerimonia.
Showreel
Per il sito abbiamo registrato il prototipo mentre si usa da solo, dalla home al risultato.
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